Alberto Bernal Concert in Palermo

Date: 
05/24/2012 - 21:00
Location: 
Italy: Palermo
Work Performed: 
New York Skyline

Palermo: il compositore Alberto Bernal all'Instituto "Cervantes"

Giovedì 24 maggio, alle ore 21, presso l'Instituto "Cervantes" di Palermo - Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani, verrà presentato il concerto performativo di Alberto Bernal: Traducciones Imposibles.

L'esecuzione avrà luogo all'interno del più vasto programma Poéticas del Reciclaje che comprende le seguenti opere: Sonidos Encontrados "Ouverture", Musik n°1 (Bernal), Deus Cantando (Quadraturen III) - composta da Peter Ablinger, Stars and stripes (Bernal), Mister Smith in Rhodesia di Aoke Hodell, Musik n°10 (Bernal), New York Skyline di Heitor Villa-Lobos, Lecture (Bernal).

Bernal è un giovanissimo compositore, nato a Madrid nel 1978 e diplomatosi in Teoria della Musica e Composizione presso il conservatorio della capitale spagnola.

In seguito approfondisce gli studi di composizione a Friburgo, con Mathias Spahlinger. Dal 2002 il suo interesse ruota intorno alla musica elettronica e alle riflessioni sulla musica contemporanea; collabora, pertanto, con alcune riviste specializzate - tra cui Musica e Realtà - apportando il suo contributo alla diffusione delle considerazioni sui recenti sviluppi del repertorio contemporaneo.

Attualmente è professore di Musica Elettroacustica presso il Conservatorio Superiore di Palma di Maiorca, nonché direttore delle classi di Musica Sperimentale - da lui fondate nel 2006, presso l'Accademia musicale di Madrid.

Nel 2004 fonda il progetto "Nueva música y filosofía en dialogo", un seminario che raccoglie una moltitudine tra compositori e filosofi della musica, allo scopo di lavorare unitamente sulle forme sistematiche del linguaggio musicale.

Il progetto Traducciones Imposibles, in linea con i suoi interessi accademici e musicali in senso stretto, propone una meditazione sull'interazione fra diversi elementi sonori: musica, voce parlata e suoni esterni, sono utilizzati come "materiale di recupero" all'interno della narrazione musicale che diventa, in questo modo, un riciclaggio estetico della materia sonora.

Il fine è quello di immettere la realtà "extramusicale" nel discorso musicale stesso, in modo da creare una connessione, sulla base di frammenti sonori, tra il suono in sé (cioè quello comunemente trattato secondo i dettami estetici) e quello quotidiano, secondo un criterio per cui la stessa connessione funge da "piattaforma" etica ed estetica per una riconsiderazione della qualità e della consistenza dei suoni, e per facilitare al pubblico la comprensione delle idee musicali più contemporanee - spesso, erroneamente, ritenute al di là della portata cognitiva dei più.

Delia Dattilo