Cello concerto #2 in Verona

Date: 
04/26/2013 - 20:00
04/27/2013 - 17:00
Location: 
Italy: Verona
Work Performed: 
Cello concerto #2

Battistelli, Villa-Lobos, Bartók e Brahms per la Stagione Sinfonica 2012-2013 al Teatro Filarmonico

aprile 26, 2013
redazioneGBopera

Pablo MielgoUndicesimo appuntamento sinfonico al Teatro Filarmonico venerdì 26 aprile alle ore 20.00, con replica sabato 27 aprile alle 17.00. Il Maestro Pablo Mielgo debutta sul podio del Filarmonico per dirigere l'Orchestra areniana in Pacha Mama di Giorgio Battistelli. Seguono due composizioni in cui solisti sulla scena saranno due prime parti dell'Orchestra dell'Arena di Verona: Zoltan-Zsolt Szabò al violoncello per il Concerto n. 2 per violoncello e orchestra di Heitor Villa-Lobos e Günther Sanin al violino per la Rhapsody n. 1 per violino e orchestra di Béla Bartók. Conclude l'esecuzione della Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms.
Il concerto apre con un inedito per le scene scaligere: Pacha Mama di Giorgio Battistelli, partitura commissionata dal KlangZeitFestival 2012 di Münster, dove viene eseguita per la prima volta il 6 marzo dello scorso anno. Il titolo significa in lingua quechua "Madre Terra" ed indica la divinità dell'agricoltura venerata dagli Inca come simbolo di fertilità. Come dichiarato dallo stesso Battistelli, la composizione si articola in tre movimenti senza soluzione di continuità e celebra l'unione tra spirito e materia: «Il primo movimento apre il sentiero di un viaggio alla scoperta del canto della terra, dove il nucleo sonoro del nostro pianeta viene ricercato e poi forgiato da un'orchestra cromatica ed espressionista. Un magma armonico poi lasciato palpitare, vivo e pulsante, sulla scansione di un ritmo concitato che ne perfeziona forma ed essenza. Il movimento finale consacra la dimensione rituale del contatto avvenuto tra uomo e terra, tra anima e materia, suggellato dalla voce lirica di Pacha Mama, che ascende inesorabile sulle corde degli archi. Espressione acuta e struggente che racconta l'ambizione di accedere alle leggi insondabili della vita biologica e spirituale del mondo, continuamente capaci di sorprenderci».
Zoltan-Zsolt SzabòProsegue la serata il Concerto n. 2 per violoncello e orchestra di Villa-Lobos, mai eseguito al Filarmonico, che vede impegnato come solista il primo violoncello areniano Zoltan-Zsolt Szabò. Composto nel 1953, il Concerto n. 2 appartiene al nuovo percorso artistico intrapreso da Villa-Lobos negli anni '30 dopo l'esperienza europea: qui l'elemento folklorico è riscontrabile nella forte impronta di libertà improvvisativa dei passi virtuosistici del solista. Del suo processo di rinnovamento stilistico Villa-Lobos dirà: «Non scrivo musica dissonante per essere moderno. No di certo. Il mio stile è la cosmica conseguenza degli studi che ho compiuto, della sintesi cui sono pervenuto nel rappresentare l'anima del Brasile». Alla fine di questo percorso il compositore diventa con le sue nuove opere «il simbolico liberatore della musica brasiliana dalle influenze postromantiche fin lì dominanti» e il promotore di un rinnovamento artistico nazionale fondato sia sull'adozione di tecniche compositive provenienti dalla avanguardie europee, sia sulla valorizzazione dell'identità brasiliana nelle sue idiomatiche espressioni musicali.
Günther SaninLa proposta sinfonica prosegue con un'altra partitura fortemente caratterizzata da elementi folklorici: la Rhapsody n. 1 per violino e orchestra di Bartók, che manca dal repertorio areniano dal 2001 e che vede solista ancora una prima parte dell'Orchestra dell'Arena, il violinista Günther Sanin. Per questa partitura, dedicata all'amico violinista Joseph Szigeti, Bartók prende ispirazione dai violinisti di origine tzigana che hanno fatto tappa nel suo villaggio natale in Transilvania. Composta nel 1928, è introdotta da un movimento lento dal carattere languido, il Lassù (Moderato), seguito da un più vivace tempo di danza, il Friss (Allegretto moderato). La maggior parte del materiale tematico deriva dal patrimonio folkloristico rumeno, con riferimenti anche alla musica magiara.
Conclude il concerto la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Brahms, proposta al Filarmonico dopo circa un decennio. Brahms inizia a comporre questa sinfonia nel 1862, per completarla però solo quindici anni più tardi, pur dedicandosene con costanza tra indecisioni, ripensamenti e correzioni. Considerando che Brahms vi lavorava a tempo pieno soprattutto durante le vacanze estive, sono le tre estati dal '74 al ‘76 quelle in cui si completa l'opera.

Per il progetto Anteprima Giovani 2012-2013 venerdì 26 aprile i giovani Under 30 ed i ragazzi delle scuole potranno assistere con soli 3 € alla prova generale dell'undicesimo concerto alle ore 15.00 al Teatro Filarmonico. La prova sarà preceduta alle ore 14.00 da una conversazione al pianoforte in Sala Filarmonica condotta dal M° Fabio Fapanni, Direttore musicale di palcoscenico della Fondazione Arena di Verona.
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